Il tempo dilatato
13 Marzo 2020

Il tempo si è improvvisamente dilatato.

Ci avanza, e non sappiamo cosa farne.

È un’evenienza che nessuno poteva immaginare, e che ci trasformerà.

Costretti a casa, senza più contatti, soli con i famigliari più stretti, ci troviamo a dover riempire questo vuoto e a sperare di non essere stati contagiati.

La nostra caducità è di colpo davanti agli occhi di tutti, e fa paura. 

Bisogna mantenere nervi saldi ed essere ottimisti, se no sono guai.

Sarà difficile per tutti, economicamente e psicologicamente.

Dobbiamo aggrapparci a quel che ci piace, a quel che ci fa stare bene.

Io per fortuna ho i libri, la lettura e la scrittura, e poi i film. 

Riprenderò a seguire lezioni di inglese on line.

Proverò a strimpellare il pianoforte, cercando di ricordarmi vecchie lezioni.

E per la prima volta farò delle dirette su Instagram.

A partire da stasera alle 18, leggerò qualche pagina del mio nuovo libro, 

“Da oggi voglio essere felice”, Giunti editore, per tenere compagnia a chi non può leggere, tipo mia madre che a quasi 91 anni ha perso l’uso della vista e ancora non sa che cosa ho scritto. E ha voglia di saperlo.

Lo farò per lei, e per tutti quelli che vorranno ascoltare. 

Non sono una fanatica dei social, ma in questa occasione mi sembra che possano essere davvero utili, per accorciare le distanze e sentirsi meno soli. 

A più tardi!

Il Sito utilizza cookies proprietari di tipo tecnico e cookies di tipo Analitico ( Google Analytics ) per migliorare la navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto dai il tuo consenso e permetti al sito di salvare questi dati sul tuo computer.